L’Intelligenza Del Cuore

Charlotte Valandrey è una promessa del cinema francese con manifesti problemi di salute già a partire dai 17 anni (scopre di essere sieropositiva).

Molti i farmaci da assumere, il cuore che inevitabilmente cede a causa degli effetti secondari dei medicinali, due gli infarti: si salva in extremis grazie ad un trapianto di cuore che le viene donato anonimamente (così prevede la legge) nel 2003.

L’operazione è molto pesante al punto che Charlotte deve imparare nuovamente a camminare, mangiare e persino parlare.

Il suo corpo cambia e la sua vita anche.

Nel giro di otto mesi dall’operazione divorzia dal marito e si trasforma in uno spettro di 35 chili.

Nel giro di due anni invece succede qualcosa di apparentemente inspiegabile: da astemia qual era inizia ad apprezzare il vino (e i babà al rum, un tempo detestati, diventano il suo dolce preferito).

Non solo; in occasione di un viaggio in India (paese mai visto prima) dinanzi al Taj Mahal ha la certezza di averlo già visitato con qualcuno che amava profondamente. È persino a conoscenza di un fiume non visibile all’entrata e non citato nella guida.

Come lei, anche l’amica Lil che l’accompagna non riesce a capacitarsi di tutte queste anomale “percezioni” di cui è testimone.

C’è però dell’altro.

Di notte Charlotte continua ad avere un incubo ormai ricorrente: la donna sogna di essere in auto, sotto una pioggia violentissima, e di avere un terribile incidente.

Vive il tutto in primo piano e da protagonista (come se fosse alla guida della macchina) pur capendo di essere un’altra persona: l’anello che porta al dito mentre è al volante infatti, riconosce non sia il suo.

La donna è decisa ad approfondire l’insieme di questi fenomeni tanto sorprendenti quanto incomprensibili: i nuovi gusti in fatto di alimentazione, le strabilianti “visioni” in India, la percezione dell’incidente automobilistico…cosa se la sta capitando?

È forse impazzita?

Non proprio; come lei anche altre persone soggette a trapianti cardiaci hanno testimoniato e vissuto un fenomeno divenuto poi noto come “memoria cellulare”, ovvero ricordi…emozioni e sensazioni proprie del vissuto del donatore.

Tutti dicono che il cervello sia l’organo più complesso del corpo umano, da medico potrei anche acconsentire. Ma come donna vi assicuro che non vi è niente di più complesso del cuore, ancora oggi non si conoscono tutti i suoi meccanismi. Se nei ragionamenti del cervello c’è logica, nei ragionamenti del cuore ci sono le emozioni.

Rita Levi Montalcini, premio Nobel per la medicina (1986)

Rimanendo in tema con questo organo tanto prezioso quanto unico e stupefacente, sapevi che esiste addirittura un istituto di matematica del cuore (HeartMath Institute – HMI)?

È stato fondato come organizzazione no profit nel 1991 da Doc Lew Childre Jr, autorità di spicco nel campo dello stress e della resilienza.

L’istituto oggi è un vero e proprio centro di ricerca con sede in California e collaborazioni attive in diverse università americane (tra cui Stanford e Princeton). 

Gli scienziati dell’HMI sono stati in grado di dimostrare che all’interno del cuore esiste un piccolo cervello composto da 40.000 cellule di tessuto neuronale, cellule essenziali sia alla meccanica cardiaca che alla trasmissione delle tanto familiari “intuizioni” alla mente.

Come afferma Paolo L. Chang “circa il 65 % delle cellule del cuore sono cellule neuronali e non muscolari. Una serie di esperimenti hanno permesso di provare non solo che il cuore lavora in maniera simile al cervello, ma anche che sotto certi aspetti si rivela persino superiore ad esso. Questa potrebbe essere la ragione per cui il cuore è il primo organo ad entrare in funzione dopo il concepimento”.

  • Il cuore è depositario di una sua memoria tanto precisa quanto indelebile.
  • Il cuore è sede delle intuizioni.
  • Il cuore è un secondo cervello per certi aspetti persino superiore alla mente.

Personalmente sono rimasta affascinata da questo genere di approfondimenti e non ho potuto fare a meno di condividerli con te.

Da tempo mi affido alla saggezza delle mie intuizioni e percezioni, e non ti nego sia stato un passo complesso da compiere data la mia predisposizione alla logica e all’analisi. 

Tuttavia c’è sempre tanto da imparare e scoprire, e c’è veramente molto da approfondire riguardo il nostro cuore.

Io mi sono permessa di offrirtene un assaggio, ma se cerchi approfondimenti e vuoi conoscere ulteriori dettagli nello specifico della storia di Charlotte, troverai molte più informazioni nel suo libro autobiografico “Il mio cuore sconosciuto” (pubblicato nel 2012).

Se invece vuoi comprendere altro nello specifico di te e del tuo meraviglioso cuore, un consiglio eternamente valido per te come per chiunque altro nel mondo: inizia semplicemente ad ascoltarlo nel profondo, proteggilo dal vociare spesso confuso e non sempre autentico della mente, e permettiti di affidarti un po’ di più ad esso e alle sue facoltà.

Giacchè ciò che il cuore conosce oggi, la testa comprenderà domani (Seneca)

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Life Coach, Trainer

2 thoughts on “L’Intelligenza Del Cuore

  1. Grazie DARIA, è un percorso lungo ma ricco di consapevolezza, entusiasmo e serenità l’imparare ad ascoltare (e seguire) il cuore e far tacere la mente che pretende ad esempio di spaventarci sul futuro ricordandoci il passato.
    Sono assolutamente d’accordo con quello che scrivi e persone come Charlotte sono le conferme a tutto ciò che ci mandano da Lassù..
    Grazie un abbraccio Alessandro

    1. Alessandro che piacere leggerti!! Con questo post sento di aver affrontato un argomento per certi versi “spinoso” e suscettibile a critiche e ondate di scetticismo…ma sarebbe un vero peccato limitare e circoscrivere il sapere a quanto di già noto e conosciuto. Soprattutto perché non si finisce mai di imparare (come recita un vecchio detto)! Grazie per il tuo commento e le tue parole. Un abbraccio 🤗

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